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sabato 29 gennaio 2011
Pan di Spagna (quello vero), ricetta
Ecco appena uscito dalla teglia, questo Pan di Spagna destinato alla torta di mia nipote Stefania... diametro 38, spessore.... 5 cm... senza lievito.
Per questa teglia da 38 cm le dosi per il Pan di Spagna sono:
14 uova medio-grandi (tante, eh? ...)
30 gr di zucchero per ciascun uovo ossia 420gr
15 gr di farina per ciascun uovo ossia 210gr setacciata
15 gr di frumina per ciascun uovo ossia 210gr setacciata
10 cucchiai di acqua bollente (questi me li sono inventati io)
L'attrezzatura fondamentale è un buon frustino elettrico... senza quello e senza parecchio tempo a disposizione, evitare di tentare con il Pan di Spagna...
Ho sbattuto le uova tenute a temperatura ambiente, con una decina di cucchiaiate di acqua bollente, il tutto in una grossissima pentola (il composto gonfierò in maniera spropositata) che ho immerso nel lavandino colmo di acqua calda (non bollente, un po' calda).
Ho tenuto le fruste a velocità massima per un po', poi ho aggiunto pian pian lo zucchero e da lì in poi ci vuole un buon quarto d'ora di pazienza, quando quasi non si formano pià bolle grosse, ma il composto è finemente montato, leggerissimo, aggiungete a piacere un aroma che leverà il sentore di uovo dal Pan di Spagna, anche se devo dire che, secondo me, la trovata dell'acqua bollente, fa già il suo buon lavoro, oltre a favorire la tenuta del montaggio...
Frustate ancora un po' per distribuire l'aroma (potreste metterlo anche all'inizio... io me lo ero scordato) e via le fruste, prendete la farina e l'amido setacciati, una frusta a mano, e col solito metodo del movimento dal basso verso l'alto, pianissimo (ci si rompono le scatole... lo so... ma è fondamentale il pianissimo) versate la farina e mescolatela al composto, la quantità di un cucchiaio è già sufficiente, mescolatela e quando sparisce versatene un altro cucchiaio... e così via fino a versare tutti i 420gr...
Se non vi siete stufati prima... il composto ora è pronto...
A forno preriscaldato, ovviamente, temperatura tra i 170° e i 180°, infornate.
Per non far attaccare la torta, imburrate con il burro fuso, meglio se chiarificato, e "sporcate" con la farina, poi versate l'impasto.
Infilate in forno e rassegnatevi a non aprirlo per quasi due ore.
Dopo una quarantina di minuti alzate la temperatura di una decina di gradi e calcolate altri tre quarti d'ora (i tempi per una torta più piccola si riducono di parecchio e tra cottura e forno spento un'ora è sufficiente).
A quel punto io ho lasciato il forno chiuso e spento per quasi mezzora.
Cosa succede nel forno? per un bel po' si alza la torta ma non troppo, sembra star lì senza far niente, poi si gonfia si gonfia che sembra quasi che esca fuori tutto.... poi si riabbassa di nuovo.... ma niente paura, si assesta completamente dritta a qualche millimetro da bordo teglia....
Ecco, io lo faccio così...
Pan di Spagna (quello vero), ricetta
Ecco appena uscito dalla teglia, questo Pan di Spagna destinato alla torta di mia nipote Stefania... diametro 38, spessore.... 5 cm... senza lievito.
Per questa teglia da 38 cm le dosi per il Pan di Spagna sono:
14 uova medio-grandi (tante, eh? ...)
30 gr di zucchero per ciascun uovo ossia 420gr
15 gr di farina per ciascun uovo ossia 210gr setacciata
15 gr di frumina per ciascun uovo ossia 210gr setacciata
10 cucchiai di acqua bollente (questi me li sono inventati io)
L'attrezzatura fondamentale è un buon frustino elettrico... senza quello e senza parecchio tempo a disposizione, evitare di tentare con il Pan di Spagna...
Ho sbattuto le uova tenute a temperatura ambiente, con una decina di cucchiaiate di acqua bollente, il tutto in una grossissima pentola (il composto gonfierò in maniera spropositata) che ho immerso nel lavandino colmo di acqua calda (non bollente, un po' calda).
Ho tenuto le fruste a velocità massima per un po', poi ho aggiunto pian pian lo zucchero e da lì in poi ci vuole un buon quarto d'ora di pazienza, quando quasi non si formano pià bolle grosse, ma il composto è finemente montato, leggerissimo, aggiungete a piacere un aroma che leverà il sentore di uovo dal Pan di Spagna, anche se devo dire che, secondo me, la trovata dell'acqua bollente, fa già il suo buon lavoro, oltre a favorire la tenuta del montaggio...
Frustate ancora un po' per distribuire l'aroma (potreste metterlo anche all'inizio... io me lo ero scordato) e via le fruste, prendete la farina e l'amido setacciati, una frusta a mano, e col solito metodo del movimento dal basso verso l'alto, pianissimo (ci si rompono le scatole... lo so... ma è fondamentale il pianissimo) versate la farina e mescolatela al composto, la quantità di un cucchiaio è già sufficiente, mescolatela e quando sparisce versatene un altro cucchiaio... e così via fino a versare tutti i 420gr...
Se non vi siete stufati prima... il composto ora è pronto...
A forno preriscaldato, ovviamente, temperatura tra i 170° e i 180°, infornate.
Per non far attaccare la torta, imburrate con il burro fuso, meglio se chiarificato, e "sporcate" con la farina, poi versate l'impasto.
Infilate in forno e rassegnatevi a non aprirlo per quasi due ore.
Dopo una quarantina di minuti alzate la temperatura di una decina di gradi e calcolate altri tre quarti d'ora (i tempi per una torta più piccola si riducono di parecchio e tra cottura e forno spento un'ora è sufficiente).
A quel punto io ho lasciato il forno chiuso e spento per quasi mezzora.
Cosa succede nel forno? per un bel po' si alza la torta ma non troppo, sembra star lì senza far niente, poi si gonfia si gonfia che sembra quasi che esca fuori tutto.... poi si riabbassa di nuovo.... ma niente paura, si assesta completamente dritta a qualche millimetro da bordo teglia....
Ecco, io lo faccio così...
martedì 25 gennaio 2011
Bambola Raggedy .. ancora senza nome...
Eccola, la mia seconda raggedy, l'adoro! Ha un visino vispo e biricchino, una cuffietta in testa per tenere a bada i capelli ribelli... e un paio di scarpine mignon in finta pelle e scamosciato, con suola morbidosa...
E non sia mai che non faccia un bel paio di mutandoni!!!!
Qui se sta in piedi sulla mia mensola... NOOO, in piedi no! E' pericoloso! E' proprio una birbantella!!!
Io e lei abbiamo un problemino da risolvere.... COME LA CHIAMIAMO????
Accettiamo suggerimenti, in attesa che qualche potenziale padroncina si faccia avanti!
E' più piccola della prima Raggedy, questa è alta 45 cm...
E infine... questo è il disastro che ho combinato poco fa.... ho tirato giù la scatola dei bottoni... avete presente quelle di metallo blu per i biscotti danesi.... ecco, la mia è strapiena... questa è una parte dei miei bottoni rovesciati sul pavimento e raccolti con la scopa... chissà quanti ne troverò ancora per terra... :)
Bambola Raggedy .. ancora senza nome...
Eccola, la mia seconda raggedy, l'adoro! Ha un visino vispo e biricchino, una cuffietta in testa per tenere a bada i capelli ribelli... e un paio di scarpine mignon in finta pelle e scamosciato, con suola morbidosa...
E non sia mai che non faccia un bel paio di mutandoni!!!!
Qui se sta in piedi sulla mia mensola... NOOO, in piedi no! E' pericoloso! E' proprio una birbantella!!!
Io e lei abbiamo un problemino da risolvere.... COME LA CHIAMIAMO????
Accettiamo suggerimenti, in attesa che qualche potenziale padroncina si faccia avanti!
E' più piccola della prima Raggedy, questa è alta 45 cm...
E infine... questo è il disastro che ho combinato poco fa.... ho tirato giù la scatola dei bottoni... avete presente quelle di metallo blu per i biscotti danesi.... ecco, la mia è strapiena... questa è una parte dei miei bottoni rovesciati sul pavimento e raccolti con la scopa... chissà quanti ne troverò ancora per terra... :)
martedì 18 gennaio 2011
Folletta e farfalla portafoto ... per bomboniere
Questi nello specifico saranno due portafoto che regalerò a due amichetta della mia Sirenetta, ma li proporrò come soggetto per le bomboniere, a me piacciono molto.
Cosa ne dite della mia farfallina svolazzante..... non fa primavera in mezzo a tutto sto freddo???Folletta e farfalla portafoto ... per bomboniere
Questi nello specifico saranno due portafoto che regalerò a due amichetta della mia Sirenetta, ma li proporrò come soggetto per le bomboniere, a me piacciono molto.
Cosa ne dite della mia farfallina svolazzante..... non fa primavera in mezzo a tutto sto freddo???domenica 16 gennaio 2011
Raggedy July... di netta ispirazione americana
Dunque, questa bambola è spudoratamente copiata da altre viste nel web, copiata come di copiare da internet, senza cartamodelli ed istruzioni, ma copiata. Per amore, direi, perchè mi sono letteralmente innamorata di queste faccette dipinte! Quasi me le sognavo, e provare a farla è stato inevitabile.
Il sito in questione di charmingsbycmh, e non credo che abbia nulla da temere da una come me, ma che anzi possa sentirsi davvero "grande".
Comunque sia, sono orgogliosissima della mia nuova creatura, e del lavoro che ho fatto, tutto sommato alla fine è molto mia, magari la prossima volta cercherò un mio stile...
Vediamo i particolari....
Per ottenere la tinta della tela, che era bianca, ho usato la tintura nel thè.... fantastica!!!!
Era un tentativo ma è stato un successo ed allora sono andata avanti.
Volevo fare un angelo rosa da appendere alla parete, con tanto di alucce, ma quando ho scoperto il colore preferito dalla futura mamma a cui regalerò la bambola, ho dovuto cambiare completamente il progetto iniziale.
Con un pezzo di stoffa sul verde che ho trovato e un ritaglio di bianco che avevo ho confezionato un vestito serio... volevo le maniche in raso verde smeraldo... non l'ho trovato... volevo allora farle bianche ma nel lavorare me lo sono scordata!!!! Alla fine è uscito quel che vedete... sono compresi ovviamente i soliti mutandoni con pizzo... e le calzine, il fiocco nei capelli in tinta fa parte della copiatura... troppo perfetto per non riprendere l'idea.
Le scarpe...
le SCARPINE sono il pezzo forte sta volta.
Sono sempre state il mio punto debole, questa volta volevo fare un bel lavoro.... e allora ho smontato un paio di scarpine oviesse che nemmeno Ari aveva mai messo ... e di cui tanto in giro per casa trovo sempre solo un piede... - erano da tempo destinate alle bambole-.... ho recuparato un vecchio pezzo di sky, la stoffa usata per il vestito e taglia e cuci e taglia ancora un po'.... sono uscite le scarpine...... troooppo belle!!!!
Stavolta la fantasia si è sviluppata più nel trovare la soluzione che per inventare il soggetto, ma sono felicissima del mio risultato.
.... un po' in colpa mi sento... ma poi girando nel web americano mi accorgo che di queste Raggedy moderne ce ne sono tante e allora.... scuseranno anche me...
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