Eh sì... così l'ha definita mio figlio, anche se ho fatto di tutto perchè non la vedessero... lui alla fine ci è riuscito... e ha dato la sua personale interpretazione... una torta osso!!!
E' la torta per la ex allenatrice di mia figlia che si sposa, le amiche le hanno fatto questo regalo-scherzo... ho cercato di non diventare volgare dato il soggetto che mi avevano chiesto, ho pensato ad un soggetto tipo cartoon, poi ho trovato un'immagine su internet e mi sono detta:" cavoli, proprio questo volevo fare"
Ho variato un po' l'espressione perchè la volevo "simpaticamente maliziosa", pensato ad una frase che fosse in tema... e aggiunto un particolare distintivo...
La torta, pandispagna cacao con farcitura simil stracciatella, occupa un vassoio da 40x30, non saprei dirvi l'altezza, penso 8/9 cm.... in questi casi... le misure sono importanti :P
Bene... questa è la mia torta...oddio, sono in imbarazzo... ahaha..... però fa ridere dai, non è volgare :P
e questa è quella che ho trovato, se non avessi visto questa, forse l'avrei fatta così comunque, ma, confesso, senza la rosa in bocca... quella non mi sarebbe mai venuta in mente!!
Ho preferito fare la base bianca perchè il cappello da alpino non si sarebbe notato, e mettere dei cuoricini rossi per ravvivare un po' e rimanere in tema nel colore della rosa.
La frase: ... lui è alpino.... e non volevo usare la solita sul gioco di parole "terrà duro", ho usato un'immagine non posso usare anche le parole! e fortunatamente mi è venuta l'idea ....
Mi piace la mia torta.... spero piaccia stasera anche alla combriccola :)
BENVENUTI, QUESTA E' UNA COPIA DEL MIO BLOG E NON E' SEMPRE AGGIORNATA CON GLI ULTIMI LAVORI.... SE VUOI RAGGIUNGERMI SUL SITO "VIVO" MI TROVI
QUI ... SPERO DI INCONTRARTI ... CIAO!!! :)
puoi comunque continuare a consultarlo, trovi le labels a fondo pagina
sabato 14 luglio 2012
giovedì 12 luglio 2012
Bomboniere di laurea
Otto dolci bimbette che si laureano in Belle Arti, un po' diverse dal mio solito genere perchè la neo laureando desiderava tanto che avessero la bocca, il progetto è nato un po' da sè e un po' no, ho faticato a lavorare su un soggetto nuovo che non sentivo troppo mio. All'inizio pensavamo a delle fatine, tipo quelle della Comunione di Virginia, ma dovevano stare in piedi e le fatine hanno piedini piccolini e stanno sulle punte (nella mia versione ihihihi), allora ho pensato a dei piedini più solidi.. e mi sono venuti in mente i disegni di Sarah Kay. Non le ho reso giustizia nella mia versione, ma sono comunque assai contenta del risultato, gli stivaletti sono carini con stringhe e bottoncini, la sottogonna giallina è quasi a palloncinp, il vestitino sopra è semplice... e il grembiulino allegro. In mano pennello e tavolozza.... e sotto, un'idea della ragazza che aveva pensato di agevolarmi pensando che la fatine avrebbero potuto sedersi sopra ad un tubetto di pittura.... un piccolo tubetto di pittura... che riporta "Laurea Lucia".
Sul diplomino ho scritto la filastrocca del post precedente, semplicissima, ma credo una nota di originale completamento alla bomboniera. Spero che Lucia apprezzerà il lavoro finito, per me è stato quasi un'impresa!!!!
Filastrocca di Laurea con bomboniere
Pubblico prima la filastrocca, semplicissima, che ho allegato alle bomboniere per una laurea, sono poche righe in rima, ma serviranno a rendere il tutto, un po' più originale :) Il tutto scritto dentro ad un pergamena che funge anche da certificato handmade Oggetto ideato e realizzato con amore interamente a mano senza ausilio di stampi da Le Creazioni di Sasha alle96@libero.it www.alle96.blogspot.it mi trovi anche su Facebook E' stata lunga e faticosa, ore di studio sempre a iosa: ma finalmente ce l'ho fatta!! e son davvero soddisfatta. A chi mi è stato poi vicino un dolce grazie ed un bacino. Questa bimba vi lascio in dono, a ricordarvi che ora sono... una simpatica laureata davvero felice e assai beata! By Le Creazioni di Sasha |
giovedì 5 luglio 2012
bomboniere di laurea scienze motorie
Ci sono, ci sono... anche se mi sono presa una pausa... in realtà nel frattempo ho fatto la torta per mio figlio, una enorme torta libro, una torta finta che ha fatto da base per dei cupcakes, alcuni regalini ..etc.. non sono stata proprio ferma, ma non avevo voglia nemmeno di fare foto...
Ho letto "Orgoglio e pregiudizio" ... che ho iniziato per doverosa curiosità (mai visto il film).. che ho continuato per rispetto della letteratura classica... che ho finito con dispiacere perchè dopo la prima parte,vagamente pesante, me ne sono innamorata.
Sto leggendo "ubik" di tutt'altro genere... ve ne parlerò alla prossima..
E ho finito le dodici ginnaste per la Laurea in Scienze Motorie (il vecchio ISEF per chi ha più di trentanni) di Stella, il body è inventato, doveva solo essere verde...
le foto sono venute brutte e sgranate... non so come mai... questa è l'unica decente... ho avuto qualche disavventura nel farle, il fimo carne era finito, le tavole di legno non c'erano... alle quattro del mattino quando le ho messe in forno sono cadute una sull'altra e hanno fatto un macello, mentre le tiravo fuori è rotolato da sopra il rotolo di stagnola.. spiaccicandomi una testa e una gamba (e per fortuna solo quelle)... e meno male che me ne sono accorta subito, così ho rimediato al casino... mi veniva da piangere....
Infine scrivo due righe sull'ORATA.
Eh sì... perchè il mio compagno cercava di pescarne una da ben sedici anni, cioè da quando lo conosco... e alla faccia sua, ho sempre pescato molto più io che lui, mormore, saraghi, sparli, occhiate, e altri piccoli pesci... ebbene... due giorni fa...ci è riuscito. Ha preso un'orata... siamo nel 2012.. potrei pure pensare male... usavo l'orata come battuta... visto che non ci siamo mai sposati... quando vi sposate? quando pesca un'orata.... uhm... forse aspetteremo anche la seconda :P
Ho letto "Orgoglio e pregiudizio" ... che ho iniziato per doverosa curiosità (mai visto il film).. che ho continuato per rispetto della letteratura classica... che ho finito con dispiacere perchè dopo la prima parte,vagamente pesante, me ne sono innamorata.
Sto leggendo "ubik" di tutt'altro genere... ve ne parlerò alla prossima..
E ho finito le dodici ginnaste per la Laurea in Scienze Motorie (il vecchio ISEF per chi ha più di trentanni) di Stella, il body è inventato, doveva solo essere verde...
le foto sono venute brutte e sgranate... non so come mai... questa è l'unica decente... ho avuto qualche disavventura nel farle, il fimo carne era finito, le tavole di legno non c'erano... alle quattro del mattino quando le ho messe in forno sono cadute una sull'altra e hanno fatto un macello, mentre le tiravo fuori è rotolato da sopra il rotolo di stagnola.. spiaccicandomi una testa e una gamba (e per fortuna solo quelle)... e meno male che me ne sono accorta subito, così ho rimediato al casino... mi veniva da piangere....
Infine scrivo due righe sull'ORATA.
Eh sì... perchè il mio compagno cercava di pescarne una da ben sedici anni, cioè da quando lo conosco... e alla faccia sua, ho sempre pescato molto più io che lui, mormore, saraghi, sparli, occhiate, e altri piccoli pesci... ebbene... due giorni fa...ci è riuscito. Ha preso un'orata... siamo nel 2012.. potrei pure pensare male... usavo l'orata come battuta... visto che non ci siamo mai sposati... quando vi sposate? quando pesca un'orata.... uhm... forse aspetteremo anche la seconda :P
venerdì 29 giugno 2012
chiuso per ferie :)
Avrete notato che sono un po' in pausa... la scuola è finita, l'asilo anche, fa un caldo tremendo, qualcosa faccio lo stesso ma non ho nemmeno voglia di fare foto, mi sento esausta e ho voglia di fermarmi, ho ancora cose da finire, ma non prenderò commissioni nuove fino all'autunno perchè già così avrò parecchio da fare, e con i bimbi a casa tutto è più lento.
Grazie a voi che mi seguite e che vi affidate alle mie mani, grazie a chi legge, a chi passa, a chi arriva da Fb o va a vedermi anche lì :)
pubblicherò i post relativi ai lavori di questa estate ma con più calma... anche il pc acceso fa caldo!
BUONE VACANZE a tutti, a chi va via e chi sta a casa.
Grazie a voi che mi seguite e che vi affidate alle mie mani, grazie a chi legge, a chi passa, a chi arriva da Fb o va a vedermi anche lì :)
pubblicherò i post relativi ai lavori di questa estate ma con più calma... anche il pc acceso fa caldo!
BUONE VACANZE a tutti, a chi va via e chi sta a casa.
lunedì 18 giugno 2012
Rimembranze, a volte ricordo che mi piaceva scrivere
Ogni volta è uguale, la prima volta in barca all'inizio dell'estate. Aspetto di risentire stupita il rumore dell'acqua che frange contro la carena, il rumore del motore e il suo odore acre che ti assale prima che la barca cavalchi le onde. Aspetto di guardare il mare, grande, come spazio di libertà, pieno di riflessi di luce e di altre barche, che, come noi, ancora una volta ripartono.
Salvo poi accorgermi di come tutto sia perfettamente normale, e con stupore rendermi conto di non essere affatto stupita di trovarmi di nuovo, dopo un anno, tutto quel blu davanti.
Solo mia figlia, mi salta subito agli occhi, occupa più spazio là sulla prua, posizione elettiva da quando aveva tre anni, e mio figlio arriva comodo al volante, seduto tra le gambe di papà.
Sono nati in barca loro. Per loro è cosa ovvia, terreno certo.
Non per me, la spiaggia magari, quella sì, le piccole onde della riva, la sabbia calda, i sassolini sotto ai piedi, ma non la barca.
Ricordo ancora la prima volta che ci salii.
Avrò avuto sì e no quindici anni, invitata dalla mamma di Barbara. Dopo quella volta non ci andai più però.
Barbara era una ragazza un po' sola, siccome lo ero anche io.. ci facevamo compagnia, si camminava, come fossero vasche, su Via Vara, l'ultima via prima del fiume, il mio era l'unico palazzo che c'era... il resto erano villini e villette, grandi case mono e bifamiliari degli anni sessanta e settanta, tutte con giardino o, più spesso, un pezzo d'orto. Grandi ringhiere colorate, alcune assai strane, davanti a finestre sempre chiuse, evocavano la nostra curiosità da buoni lettori.... In fondo alla via, prima che costruissero uno dei primi discount, niente, la strada finiva nell'erba, l'ultima casa era quella della Irma, dalla quale andavo a prendere l'insalata e le uova. Era una casetta strana, bassissima, ogni volta che vi entravo rimanevo allibita, mi faceva l'effetto della casa della mia bisnonna. Quando la Irma fu troppo vecchia per curare il suo orto, alla nostra insalata e ai pomodori iniziò a provvedere la "veneziana". Non chiedetemene il nome... non lo ricordo. O forse non l'ho neppure mai saputo. La chiamavamo così, la veneziana. Aveva la casa grande, come le mani. Sempre nere di terra. E i capelli che arrivavano a sera come si erano svegliati al mattino, forse solo un po' più arruffati, ma certamente non turbati dal trascorrere delle ore. Ci dava anche le uova, ma ogni tanto litigava con i vicini che non volevano le galline sotto le loro finestre... e dicevano sul serio, loro, che come animale tenevano un doberman. E infatti cercavo sempre di evitare di arrivare fino lì e facevo dietrofront prima..
Barbara era sordo muta, nel complesso condividevamo una certa difficoltà a comunicare, motivo per il quale ci capivamo benissimo. Le ero affezionata, e lei, d'estate, veniva sotto al balcone a chiamarmi per farmi scendere.
Un giorno mi portò a casa sua. Fu l'inizio della fine delle nostre passeggiate, allorchè uscita, quel pomeriggio, da casa sua, ebbi l'impressione di essere stata monopolizzata. L'impressione si trasformò in certezza il pomeriggio che trascorsi con loro in barca. La madre cercava forse più compagnia per sè che per la figlia. Io non ero adatta. E seppur comprendevo questa sua necessità, trovavo la cosa fastidiosa. Forse vittima anche di un certo modo di pensare, o di stereotipi che nei paesi si usano. Lei aveva avuto la rosolia mentre era incinta, non so se fosse più un monito per noi femmine, o un marchio per lei. Come quello della Magò, che conviveva e aveva un figlio.....non me ne capacitavo! Quasi mi faceva strano giocare insieme a Francesco. E non so se mi infastidiva di più la convivenza dei suoi genitori o quei due alani alti quanto me che abitavano lì sotto. Ad oggi... giusto per dire, convivo da oltre quindici anni e ho pure due figli e non uno....
Io e Barbara uscimmo sempre meno. Per un po' mi sentii in colpa.
Ogni tanto la penso ancora. Il senso di colpa sparì quando mi accorsi che lei era cresciuta, e nonostante tutti i suoi problemi non solo vocali, aveva perso quella semplicità che la caratterizzava.
Passarono alcuni anni prima che rimettessi piede su una barca. Una barca a vela. Vivevo già da sola, lavoravo tutto il giorno e tutti i giorni e in posti diversi nello stesso giorno, e chi ci andava in spiaggia... A Lerici quelli dell'Erix (n.d.a. circolo velico) mi conoscevano tutti, quella fu l'ultima stagione che feci lì. Sentii parlare di Tonga, di progetti, di partenze... e una volta mi invitarono su una barca a vela per una regata, a far compagnia, niente di più, ovviamente. A distanza di tempo penso che volessero farmi fidanzare... e magari portarmi a Tonga.
Ho anche delle foto di quella giornata... ma non le guardo mai... non era un periodo buono per me, la solitudine era infinita, ero molto in carne e non mi piacevo, ero bianca come un calamaro, e avevo paura, di restare, così come di andare.
Quel giorno scoprii cosa fosse uno spin, e, cosa interessante, scoprii che esisteva il mal di terra... e che io ne soffrivo in modo particolare!!! Non stavo proprio in piedi, convinta di avere chissà quale problema, scesa a terra me ne stavo in silenzio, mentre gli altri intorno a me danzavano seduti ai tavoli con l'aperitivo in mano... non presi il motorino per tornare a casa... mi accompagnarono in auto.
Ricordo anche la terza volta in barca. Quella volta partimmo dalla marina del Canaletto, che non conoscevo, che riconobbi poi, e che è stata "casa nostra" per quindici anni prima che la smontassero per far posto ai containers. Guardavo senza capire come mettevano la barca in mare, tra strani aggeggi e "corde".
Anche quella volta volevano farmi fidanzare. Ma io non ero pronta. Non ero interessata. E non so se fosse quel lui a non interessarmi e basta o solo non mi andasse di avere uomini intorno. Andammo verso le nere o le rosse, questo ricordo è ricostruito con le informazioni acquisite in anni successivi..., feci il bagno, andai sott'acqua, e credo di aver avuto allora quello che oggi tutti chiamano con semplicità " attacco di panico", allora ebbi solo l'impressione di avere un attacco d'asma... solo dopo pensai che ero in apnea....
Passai il pomeriggio facendo finta di dormire per non essere costretta al dialogo. Su quella barca non sono salita mai più, nonostante saluti promettenti, cartoline e telefonate di rito.
Dopo allora la barca è Marina del Canaletto, il pontile, Francesco. Poi Francesco e Gianluca piccolo. Poi Francesco e Arianna piccola. Poi Francesco, Arianna e Cristian... il gioco della barchetta legata con la cima funziona sempre per trascorrere un po' di tempo tranquilli, ed è sempre lo stesso da quindici anni...
Il mare è dentro di me, con la sabbia e senza. Eppure mi bagno poco e mi inquieta. Ma senza non saprei stare. Aspetto oggi. Aspetto ogni anno questo primo giorno in barca. E guardo le nostre coste violentate dalle navi container, di là dai cantieri, di qua la Snam, e peggio, se volete, la Marina Militare, che ne possiede gli unici tratti non devastati dal Porto e dall'Arsenale.
Non c'è una spiaggia in tutto il Golfo.
E allora aspetto ancora. Di vedere quella meraviglia contro il sole, di scorgerne l'ombra da lontano, i soli contorni. E gusto l'immagine nota come fosse nuova, e poi, tranquilla, capisco che non mi stupisce rivederla dopo tanto... perchè è un'immagine mia, San Pietro.
Più mia di quanto non sia d'altri.
Il ricordo più bello non legato ai miei figli, è legato a San Pietro. Che quel venti di luglio di tanti anni fa, nella stessa estate dell'attacco di panico... , mi riempì buona parte dei vuoti dell'anima.
E chi fosse con me, seppure poco lusinghiero nei suoi confronti, non importa, oppure sì, perchè mi lasciò semplicemente libera di essere.
Vedere San Pietro dal mare è diverso dal vederla come la vidi quella notte, sola e nel buio, sotto una luna piena grande così, ma è sempre un'emozione forte. E l'aspetto. Con una ruga in più ogni anno. Mentre San Pietro è sempre uguale.
Di là, c'è l'altra ombra che mi ha accompagnato, il Castello di Lerici, è una presenza meno invadente di Portovenere, per me, non ho con lui lo stesso rapporto, San Pietro è stata apertura, Lerici confine. Anche oggi, tutto sommato è così.
E il mare resta mare, che mi prende e mi porta via la testa, sott'acqua come sopra, mi accoglie e mi porta via.
PRIMITIVA PASSIONE (Lerici 1999)
Alberi al vento,
in oscillazione perpetua,
scandiscono con onde e maree
i tempi di questa notte.
Vele che in estate svanirebbero lontane
ora sguarnite come piante secche.
Ed io passeggio al profumo del mare,
lungo il paese che dorme, fino alle spiagge.
Non è festa alcuna, mestizia regna,
solo la frescura di primavera mi sorprende,
e quell'ombra sicura, là di lato,
che rompe di tanto il riflesso lunare.
Paese o gatto sornione, avvoltolato
su se stesso, bene al caldo,
centro del mondo.
In barba ai turisti, con l'aria costante
di luogo raccolto e familiare.
Ma qui dalla Venere,
la spiaggia guarda lontano;
i miei occhi, 'sta sera con lei.
non sento freddo, ho voglia di mare io,
dell'onda che colpisce la pelle;
non voglio le scarpe della ragione.
La sabbia come pavimento di casa.
Poi nel silenzio, pazzia mi prende,
in un attimo tolgo i pensieri,
e mi ritrovo a piedi nudi, nuova,
a saltare tra piccoli flutti gelati.
Freddo. Sì, ma vitale.
In barba ai turisti, con l'aria di casa,
tra alture e fondali,
primitiva passione.
DIETRO GLI SCOGLI DI SAN PIETRO
Una puntura di sale sulla pelle,
e poi ancora, sulle braccia e le gambe
gli schiaffi e le carezze del vento,
sul viso, le spalle, le gambe
i baci malinconici di luci tremule
dal mare.
...Pescherecci...
Con i piedi appoggiati sui denti di pietre nere,
i gomiti puntati a leggìo
per posare la testa vagante,
e gli occhi che esplorano le schiume del mare...,
cerco immagini passate
negli archivi della memoria,
per assaporare la mia solitudine.
Quanto diversa quella d'ora,
quanto più dolce l'avverto sulla
punta della lingua, mentre siedo
sopra il mare.
Allora,
avrei sentito solo l'acredine del sale,
di lacrime e mare.
Oggi, a volte, sono come
quel gabbiano laggiù,
su quella punta di scoglio, dietro la Chiesa di S.Pietro,
mi tuffo nell'acqua, e poi riemergo,
bagnata e sola, scuoto le mie ali,
mi asciugo,
e ancora mi immergo.
Sotto una luna tonda di mezzanotte estiva,
nella magia di una Portovenere
notturna e vuota,
so di essere libera
di ricominciare.
sabato 16 giugno 2012
Cake topper pensione, terzo post
Eh sì, lo so... è controproducente pubblicare tre post consecutivi... tutti guardano l'ultimo e gli altri si perdono, mi capita sempre quando ne pubblico più di uno... ma sono rimasta indietro e mi ero pure dimenticata qualcosa... e allora recupero così....
Questo è un lavoro al volo, fatto tra giovedì e venerdì, per marito e moglie che se ne vanno in pensione, mi hanno dato una loro foto al mare ed io dovevo cercare di riprodurli...
Mica facile...
La base.... per la base ero preparata :) ho rifatto quella delle bomboniere, solo un po' più grande, 18x18 e mettendo la sabbia su una gettata di gesso ( che però tendeva a staccarsi dal compensato e che ho dovuto incollare una volta asciutto), il mare era una gettata di resina bella alta, il colore sotto non era uniforme, avevo paura che l'acrilico si staccasse e siccome non potevo aspettare ventiquattro ore per mettere la resina ho solo sparso un po' di blu alimentare in polvere... l'effetto era buono lo stesso.
Mi sono divertita a fare la sdraio di lui... e la sua pancia... ahaha , ma mi sono dimenticata di fargli la foto dall'alto!!! Si sarebbero viste la radio e le cuffiette ....
A lei volevo mettere lo smalto... avrei voluto farci un granchietto.... ma il tempo era pochissimo... dovevo correre al saggio di fine anno di Ari... ho solo aggiunto un puntino per la bocca a lui (qui messo in fotoritocco) e qualche conchiglia dal sasso bianco....
L'ombrellone è in schiuma di gomma/crepla/fommy .... e alluminio, la sdraio in fimo su struttura in alluminio..., la sabbia è originale delle Canarie... i sassi delle spiagge di Bocca di Magra/Carrara
Spero mi facciano avere le foto sulla torta... :P e auguro loro di spassarsela per benino!
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